Occhiali da sole
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La mia mamma è autistica

Come parlerebbe un bambino NT dell’autismo della sua mamma (o del suo papà)? Con che linguaggio? Farebbe paragoni con gli altri genitori non autistici, dei suoi amici e compagni di classe? Descriverebbe alcuni atteggiamenti della sua mamma o del papà, come comportamenti problematici? Li spingerebbe a cambiare per essere più come gli altri genitori NT, pensando che essere in un altro modo renderebbe loro la vita più facile e felice? Come vedrebbe alcune stranezze? Come qualcosa da cambiare e tollerare?

Ho cercato di immaginarmelo.

È venuto fuori questo:

La mia mamma è strana.

È grande, ma sembra piccola. È buona e tranquilla, ma sembra arrabbiata. È intelligente, ma sembra stupida.

La mia mamma, è autistica.

L’autismo, è un diverso funzionamento del cervello. Un po’ come la Play Station e la Xbox che funzionano in modo diverso. Però servono tutte e due per giocare e a me piacciono entrambe, quindi mi piace come funziona la mia mamma.

Videogames

La mia mamma, non è come le altre mamme. Non si trucca, non mette vestiti belli, nemmeno i tacchi. La mia mamma non parla con le altre mamme. Quando sta in mezzo a loro, si sente a disagio e non vede l’ora di andarsene. Vedo che ci prova, ma più che parlare, borbotta.

La mia mamma porta sempre gli occhiali da sole, pure quando piove, perché le dà fastidio la luce. Ma quando piove è buio e c’è poca luce, quindi non capisco cosa le dia fastidio.

Occhiali da sole

La mia mamma quando c’è rumore e molta gente, diventa più strana del solito. Guarda in basso, poi guarda in alto, poi deve scappare al buio e mette gli occhiali da sole anche in casa.

La mia mamma non sa cucinare, però sa costruire un sito internet e fare tante cose belle al pc. Quando cucina, spesso è distratta. Dimentica il sale o la pasta sul fuoco. Allora la prendiamo in giro facendo l’imitazione di Alessandro Borghese. Ogni tanto cucina anche delle cose buone, tipo il merluzzo con i cavoletti di Bruxelles. Lo mangiamo sempre insieme (solo noi due che agli altri non piace).

“Mi piasce. Voto diesci!”

La mia mamma, esce poco e solo se necessario. Quando esco con lei mi annoio, perché non parla con nessuno (non come papà, con lui imparo sempre tante cose interessanti). Va dove deve andare e poi torna a casa, perché dice che ha tante cose da fare.

La mia mamma è buffa, non come le altre mamme che sono serie. Lei fa voci strane e balletti, all’improvviso e mi fa ridere.

La mia mamma non ha amici. Le altre mamme vanno al bar insieme a prendere il caffè. Lei non prende nemmeno il caffè.

La mia mamma ed io, mangiamo la nutella insieme e lecchiamo il cucchiaio alla fine.

La mia mamma, quando mi legge le storie, sembra un robot. Fa le voci tutte uguali.

La mia mamma, quando la chiamo “mamma”, mi risponde “figlio”. Allora io la chiamo di nuovo “mamma” e lei mi dice di nuovo “figlio” e io rido.

La mia mamma, quando è stanca le dà fastidio se l’abbraccio all’improvviso. Salta per aria come se l’avesse punta un’ape.

La mia mamma, si veste sempre uguale. Ha tante magliette e maglioni, tutti dello stesso colore e quando compra dei vestiti nuovi, li prende uguali a quelli vecchi.

La mia mamma quando parla non la capisce nessuno. Dice cose strane che gli altri non conoscono. Forse per questo non parla molto.

La mia mamma, cammina in modo buffo. Muove sempre le dita della mano mentre cammina. Dice che le serve per rilassarsi. Io per rilassarmi guardo i cartoni animati e gioco ai videogiochi.

Stimming

 

La mia mamma sa tante cose e quando non conosco qualcosa, me la spiega e allora la capisco.

La mia mamma non è capace di chiamare al telefono le altre mamme, per invitare i miei amici a casa. Perché dice che il telefono non le piace. Allora li invitiamo sempre all’ultimo minuto all’uscita da scuola e lei guarda per terra e balbetta tutto il tempo.

La mia mamma dondola quando è nervosa e ogni tanto non parla, o meglio parla meno del solito e dice che ha bisogno di stare sola. Allora papà ci porta al parco. Però io vorrei che venisse anche lei al parco con me. Ma le danno fastidio le grida e allora andiamo con lei solo quando c’è poca gente.

La mia mamma se andiamo nei negozi si stanca molto, perché dice che ci sono troppi colori. Ma a me piacciono i colori. E che ci sono troppi rumori e allora le fanno male le orecchie e la testa. L’altro giorno in un negozio c’era la musica alta e lei è andata ad abbassare lo stereo. Allora il commesso l’ha rimproverata. Mi fa fare sempre delle figuracce quando usciamo.

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